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I vini di Pasqua e Pasquetta 2022

Vini di Pasqua
di Antonio Stanzione

Una carrellata di venti immancabili vini per accompagnare le vostre tavole di Pasqua, ma anche i picnic di Pasquetta.

Sulle tavole della vostra Pasqua, in ogni zona della nostra penisola, abbonderanno uova, carni e cioccolato; in questo articolo proveremo a consigliarvi venti vini per i vostri pranzi di Pasqua 2022 e per le vostre gite fuori porta di Pasquetta.

Tra vini bianchi, rossi e le immancabili bollicine, vi consiglieremo una serie di vini che potrete abbinare ai piatti tradizionali.

Andiamo in ordine alfabetico, per azienda e categoria, ad elencare i nettari che maggiormente possono accompagnarvi.

LE BOLLICINE

Barone Pizzini, Franciacorta Rosè 2016

Fondata nel 1870, Barone Pizzini è una delle più antiche cantine della Franciacorta ed è la prima a produrre Franciacorta da viticoltura biologica. L’obiettivo primario è quello di produrre vini di qualità strettamente legati al territorio. “Il biologico è il mezzo, il fine è la qualità”. È solito ripetere così Silvano Brescianini, socio fondatore e Direttore della Barone Pizzini, sottolineando come l’obiettivo primario dell’azienda sia quello di produrre vini di qualità strettamente legati al territorio. Da qui la scelta di affidarsi all’agricoltura biologica, strumentale al raggiungimento di questo traguardo e coerente all’attenzione per il territorio e l’ambiente che da sempre contraddistingue Barone Pizzini.

Il Francizcorta Rosè 2016 è un vino ottenuto da blend di Pinot Nero, 70% e Chardonnay per il restante 30%. Si presenta alla vista vestito di un’affascinante color rosa tenue, con un finissimo e infinito perlage che veicola un olfatto intenso, complesso ed elegante, dove le note fruttate di piccole fragoline di bosco, pepe rosa e cenni di crosta di pane, ritorni minerali e lievemente agrumati. Il sorso è fresco, dinamico, persistente ed elegante.

Cantina Scuropasso, Roccapietra Zero 2015

Cantina Scuropasso nasce nel 1962 dal padre e dallo zio di Fabio Marazzi. La produzione di metodo classico da Pinot nero e del Buttafuoco, grande vino rosso della tradizione che si esprime in tre Cru, sono stati da subito il filo conduttore della storia aziendale. Nel 1988 cresce in Fabio, terza generazione, la voglia di esprimere con le sue bollicine una personale filosofia produttiva. Nasce Roccapietra, “una bollicina paziente” per il lungo affinamento sui lieviti. Ad oggi Fabio è affiancato in azienda dalla moglie Manuela e dalla figlia Flavia, quarta generazione, con le quali condivide l’obiettivo di concentrarsi nel produrre in modo sempre più naturale questi vini ricercando la massima qualità nel rispetto assoluto dell’ambiente.

Roccapietra Zero 2015 è un Pinot Nero in purezza che si presenta di color giallo paglierino brillante e dal fine e persistente perlage. L’intenso ed elegante bouquet olfattivo si articola su sentori di mela e scorza di cedro, arricchito da delicate fragranze di fiori bianchi e note erbacee, quindi cenni di minerali e di crosta di pane anticipano un assaggio elegante, equilibrato e appagante.

Fongaro, Lessini Durello Pas Dosé 2015

L’Azienda Agricola Fongaro nasce nel 1975 e la scelta della cantina è stata fin da subito quella di coltivare e credere fortemente in un vitigno autoctono veronese: la Durella. Questo vitigno è uno dei più antichi e caratteristici dei Monti Lessini. Dal 1985 si produce esclusivamente Spumante Metodo Classico. Il ricorso a questo vitigno, la Durella, dalle particolari caratteristiche, che si esaltano nella spumantizzazione e la lunga esperienza maturata consentono oggi di realizzare un prodotto unico ed inconfondibile nel panorama degli Spumanti Metodo Classico.

Lessini Durello Pas Dosé 2015 è prodotto con uve Durella in purezza e si presenta vestito di color giallo paglierino con riflessi dorati con fine e persistente perlage. Al naso prevalgono sensazioni agrumate, quindi cenni fruttati di  nespola e mandorla amara, chiude con sensazioni di scorza di cedro e note minerali. Al palato è fresco e sapido con note minerali ben equilibrate.

Majolini, Franciacorta Pas Dosè 2016

La Cantina Majolini è collocata su un dolce pendio che gode di una vista bellissima sull’antico borgo Franciacortino di Ome. Nasce negli anni Sessanta grazie alla passione del “nonno” Valentino Maiolini che inizia a coltivare i primi vigneti. Nel 1981 i suoi figli fondano l’azienda vitivinicola, acquistano nuovi appezzamenti e ampliano la produzione dei Franciacorta, dando vita alla “Cantina Majolini” che continuano a condurre con lo stesso amore e dedizione del loro papà.

Il Franciacorta Pas Dosè 2016 è un blend di Chardonnay e Pinot Nero dal color giallo dorato attraversato fa un perlage fine e persistente. Toni fruttati di pesca gialla e agrumi canditi aprono un intenso e complesso spettro olfattivo impreziosito da cenni di crosta di pane e piccola pasticceria, quindi spezie, sensazioni lievemente balsamiche e minerali lasciano il passo ad un assaggio fresco, sapido, elegante e molto persistente.

Maso Martis, Dosaggio Zero Riserva 2017

Ai piedi del Monte Calisio, detto anche Argentario, e più precisamente nel comune di Martignano, su un terreno montano, ottimamente esposto e accarezzato dalla brezza di montagna, sopra Trento, a 450 m di altitudine nel 1990 sorge Maso Martis. Antonio e Roberta si sono subito dedicati all’arte della produzione dello spumante metodo classico. Oggi la produzione ammonta a circa 90.000 bottiglie, di cui 80.000 dedicate al TRENTODOC. Dal 2013 la cantina ha ricevuto la certificazione ICEA, sia nel vigneto che in cantina.

Il Dosaggio Zero Riserva 2017 è un blend di Pinot Nero 70% e Chardonnay 30%, di colore giallo paglierino intenso dai brillanti riflessi e con un fine e persistente perlage. Al naso emergono intriganti note di lievito e sentori di pesca bianca, cedro, crusca, e nespola. Il sorso è fresco, sapido e verticale, dotato di lunga persistenza con aromi di frutta secca e agrumi.

Mosnel, Franciacorta Brut Nature

Giulio e Lucia sono la quinta generazione della famiglia che gestisce la storica proprietà di Camignone: un borgo cinquecentesco, con annessa villa, perfettamente restaurato, aperto ai visitatori e agli eventi. Il complesso, che ospita anche le cantine, è al centro dei 41 ettari di vigne di proprietà, collocate in corpo unico e coltivate in regime biologico certificato. Grande rispetto dell’ambiente, alta densità di viti per ettaro e bassa resa di uva per pianta sono i criteri che regolano la coltivazione, al fine di ottenere la massima qualità della materia prima: l’uva. Tenendo fede alla passione e all’impegno della madre, Emanuela Barboglio, pioniera della Franciacorta, Giulio e Lucia elaborano una gamma di sette Franciacorta.

Il Franciacorta Brut Nature è un blend di Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero che pesano rispettivamente per il 70, 20 e 10%, dove il brillante color giallo paglierino cela un fine e persistente perlage, che veicola sentori di crosta di pane, frutta a polpa gialla, cenni di spezie e note burrose. Quindi toni agrumati e di erbe aromatiche emergono da sbuffi minerali e conducono ad un sorso teso, cremoso, fresco, persistente e dalla lunga scia agrumata.

Santa Venere, Sp1 Bianco 2018

L’Azienda Agricola Biologica Santa Venere si estende per circa 150 ettari sulle colline dell’antica terra di Cirò, piccolo paese della Calabria in provincia di Crotone, dalle antichissime origini, particolarmente significativo per la sua storia e cultura. Questo territorio, con le sue campagne pianeggianti verso il mare e le dolci colline, è zona ritenuta altamente pregiata per la coltura della vite e dell’olio. I terreni sono di proprietà della famiglia Scala fin dal 1600.

Sp1 Bianco 2018 nasce da uve Gaglioppo in purezza e si presenta di color giallo dorato con perlage fine e persistente. Al naso dona cenni di crosta di pane accompagnati da toni fruttati e agrumati che emergono da sbuffi minerali di pietra focaia, quindi macchia mediterranea e mirto conducono ad un sorso fresco, cremoso, sapido e persistente.

I VINI BIANCHI

Azienda Agicola Calatroni, Campo Dottore 2020

Sita a cavallo tra i comuni di Montecalvo Versiggia e Santa Maria della Versa, in Oltrepò Pavese, Calatroni è stata fondata nel 1964 e oggi è giunta alla terza generazione di produttori di vino, ma alla settima come viticoltori: prima di poter acquistare terreni e costruire la cantina, gli antenati degli attuali proprietari, erano infatti mezzadri presso le famiglie nobili della zona. Con il termine della mezzadria, Luigi Calatroni (detto Vigiö) sceglie di restare legato alla sua terra e iniziare a coltivare vigneti di proprietà. All’inizio del 2000, Cristian e Stefano decidono di trasformare tutta l’uva in vino imbottigliato e di sperimentare con il Metodo Classico:con un occhio di riguardo al rispetto per l’ambiente e dedicando spazio alle attività enoturistiche.

Campo Dottore 2020 è ottenuto da uve Riesling che si presenta di color giallo paglierino con riflessi verdolino alla vista. L’intenso e complesso spettro olfattivo si articola con cenni fruttati di pesca a polpa bianca e toni agrumati accompagnati da erbe aromatiche che emergono da sbuffi minerali e conducono ad un sorso sapido, fresco persistente e dal finale minerale.

Azienda Agricola Coffele, Ca’ Visco 2020

La Famiglia Coffele, lega il suo nome alla coltivazione della vite a partire dall’800. Il parco vitivinicolo dell’azienda, di circa 27 ettari, è situato sulle colline di Castelcerino, uno dei cru più vocati della zona del Soave Classico. Alberto e Chiara Coffele, rispettivamente enotecnico e responsabile commerciale, guidano l’azienda con creatività e sguardo aperto al futuro. Coffele è il primo tra i produttori della zona del Soave Classico ad aver ricevuto la Certificazione Biologica, con un impegno ventennale nella scelta di metodi di coltivazione più rispettosi dell’ambiente e della salute dei consumatori.

Ca’ Visco 2020è un Soave ottenuto da un blend di Garganega e Trebbiano di Soave di colore giallo paglierino alla vista. Il bagaglio olfattivo si apre con sensazioni di fiori bianchi, poi cenni fruttati di pesca, quindi i sentori minerali si fondono a toni agrumati e di macchia mediterranea. Il sorso è fresco, sapido e di grande bevibilità.

Fiorano, Donna Orgilla 2020

L’ Azienda Agricola Fiorano è un’azienda biologica certificata da più di 20 anni, che fa da sempre del rispetto della natura il suo punto di forza. Situata a Cossignano, nel cuore della provincia di Ascoli Piceno, la zona è nota per l’alta qualità dei suoi vini. Nel rispetto della territorialità, l’azienda coltiva vitigni autoctoni quali Sangiovese, Montepulciano e Pecorino. Fiorano adotta metodi di vinificazione naturale delle proprie uve biologiche mediante l’uso di lieviti indigeni, nessuna sostanza chimica correttrice, rispetto naturale dei tempi di maturazione del vino, secondo il protocollo della legge europea sul vino biologico e con ulteriori parametri ancora più restrittivi che l’azienda si è prefissata.

Donna Orgilla 2020 è un Pecorino in purezza vestito di un affascinante color giallo dorato, che veicola un intenso e complesso bouquet olfattivo dal quale emergono toni fruttati di pesca gialla e agrumi, quindi sensazioni floreali di ginestra si fondono a cenni di macchia mediterranea e note minerali. Fresco, sapido, dinamico e persistente all’assaggio.

Italo Cescon, Madre 2019

Incastonata tra le Dolomiti e la Laguna Veneziana, l’azienda Italo Cescon vanta più di 60 anni di tradizione vitivinicola familiare. Guidati dall’arte tradizionale, sapientemente tramandata da papà Italo, i figli, Gloria, Graziella e Domenico insieme a mamma Chiara, oggi, riservano un’attenzione speciale ai varietali autoctoni, tra cui il Manzoni Bianco, ed il Raboso del Piave.

Madre 2019 è un vino di color giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Olfatto elegante e generoso con profumi fruttati di pesca gialla su tutti accompagnati da toni floreali acacia, scorza di cedro ed erbe aromatiche che lasciano spazio a note minerali e di salsedine. Al palato emerge grande vitalità, è elegante e vivace con un’esaltante freschezza.

Piceh Roberto, Bianco Jelka 2015

Famiglia di fieri viticoltori, i Picech abitano dal 1920 la collina di Pradis e nel 1963 con orgoglio, fatica e coraggio hanno acquisito la proprietà delle vigne sulle quali già lavoravano. Dal 1989 Roberto ha preso in mano la conduzione dell’Azienda, precedentemente impostata dal padre Egidio, detto “il Ribel” e dalla madre Jelka, trasformandola nel gioiello che oggi possiamo ammirare. Da sempre, coltivano la vite e dalla stessa traggono il vino con sapiente cura, in armonia con la natura che li circonda, rispettando esperienze e tradizioni acquisite nel tempo. L’obiettivo è da sempre la valorizzazione del Collio.

Il Bianco Jelka 2015 è un Blend di Ribolla Gialla, Tocai friulano e Malvasia Istriana che si presenta di color giallo dorato alla vista. Il complesso ventaglio aromatico si manifesta con intensi profumi di ginestra, cedro candito, zenzero, susina, pesca noce, note di frutta secca, toni balsamici e cenni minerali. Assaggio in netta corrispondenza che accosta ad acidità e sapidità dirompenti, struttura e morbidezza, in un raffinato gioco di equilibri.

Sorrentino Vini, Benita ’31 Caprettone 2020

I tre fratelli Giuseppe, Benny e Maria Paola oggi guidano l’azienda fondata dalla nonna Benigna; i vigneti, tutti autoctoni e a piede franco, si estendono su più di 35 ettari a sud del Vesuvio e a pochi km dal mare, sono allevati secondo sistemi viticoli tradizionali e specializzati per valorizzare le varietà autoctone e le caratteristiche del suolo vulcanico con diverse concentrazioni di sabbia, ceneri e lapilli vesuviani a seconda delle altitudini.

Il Benita ’31 è un Caprettone in purezza dell’annata 2020,si presenta nel calice vestito di color giallo paglierino con riflessi dorati. L’intenso, complesso ed elegante quadro olfattivo si manifesta con sensazioni fruttate di pesca gialla unite a toni floreali di camomilla, quindi nocciola, erbe aromatiche e macchia mediterranea anticipano sbuffi minerali. L’assaggio è goloso, succoso ed equilibrato, dotato di grande freschezza e sapidità che lasciano spazio ad un finale coerente e persistente.

I VINI ROSSI

Elena Fucci, Titolo 2019

L’Azienda nasce nel 2000 per non disperdere il patrimonio vitivinicolo tramandato dalla famiglia. Dopo che per decenni si era sempre venduto l’uva, fu deciso di provare il salto di qualità, un progetto preciso di identità, qualità e territorialità. Su queste colline che sembrano non finire mai, accanto ad un vitigno importante, l’Aglianico del Vulture, Salvatore Fucci e sua figlia Elena lavorano con passione, i sei ettari vitati di proprietà, con età compresa tra i 55 e i 75 anni, per far crescere i caratteri inconfondibili ed unici del vino. Quei caratteri che non si esauriscono nel profumo e nel colore, nella limpidezza e nel sapore, ma che risiedono nella personalità del vino, di un solo vino, Titolo. La filosofia aziendale di rispetto per la natura e qualità senza compromessi ha portato alla trasformazione dei prodotti in una cantina in bioarchitettura completamente ad impatto zero.

Titolo 2019 è un Aglianico del Vulture vestito di un affascinante color rosso rubino alla vista. L’intenso, complesso ed elegante olfatto dona sensazioni fruttate di ciliegia e piccoli frutti di bosco a bacca rossa accompagnati da petali di rose, quindi erbe aromatiche cenni lievemente vegetali e agrumati emergono da sentori minerali. L’assaggio è pieno, fresco, elegante e dal tannino carezzevole e ben integrato, accompagnato da una lunga scia sapida che conduce ad un interminabile finale.

Icardi, Barolo Fossati 2017

La posizione geografica dell’azienda Agricola Icardi ne fa una sintesi tra due dei più importanti territori vinicoli: Langhe e Monferrato. Sorge a Castiglione Tinella, luogo in cui il Cavalier Pierino a partire dagli anni Sessanta sceglie di vinificare le sue uve anziché venderle. I figli Claudio e Mariagrazia, rispettivamente enologo e responsabile dei commerci internazionali, si dedicano ai 75 ettari situati attorno al nucleo aziendale e sparsi nei due terroir, con la stessa vocazione paterna. Questa sposa la volontà di portare la naturalità del vino ad un livello esponenziale: pratiche di biologico e biodinamico vengono applicate in alcuni ettari, dando come risultato vini dalla personalità riconoscibile, fruttati, eleganti.

Il Barolo Fossati 2017 è un vino di colore rosso rubino con riflessi granato alla vista. L’intenso ed elegante impianto olfattivo si manifesta con sensazioni fruttate di ciliegia e mora accompagnate da toni di violetta appassita, quindi cenni speziati, tabacco, cacao e sentori balsamici anticipano un assaggio pieno, fresco e di fine trama tannica. Speziato e persistente il finale di bocca.

Il Borro, Polissena 2018

Il Borro è azienda vitivinicola dal 1993 di proprietà di Ferruccio Ferragamo in cui sono impegnati il figlio Salvatore Ferragamo (oggi AD) e la figlia Vittoria (responsabile dell’orto biologico e dei progetti speciali), si estende su di una superficie di oltre settecento ettari, immersi nel cuore della Toscana, nel bacino del Valdarno Superiore. L’azienda è interamente biologica dal 2015. I vigneti, situati tra i 300 e i 500 metri s.l.m., godono di condizioni pedoclimatiche uniche che permettono di dar vita a vini di qualità. Vitigni autoctoni, come il Sangiovese, ma anche vitigni della “tradizione toscana”, come il Merlot, il Cabernet Sauvignon ed il Petit Verdot, oggi convivono insieme, adattandosi al meglio alla variabilità dei terreni.

Polissena 2018è un Sangiovese in purezza che si muove nel calice vestito di color rosso rubino. L’intenso, complesso ed elegante bouquet olfattivo si articola con sensazioni floreali di viola e rosa accompagnate da toni fruttati di ciliegia, lamponi e ribes, quindi macchia mediterranea, mirto, bacche di ginepro, humus e sottobosco emergono da un sottofondo speziato di pepe nero, tabacco e grafite. L’assaggio è pieno, morbido, fresco e di nobile trama tannica.

La Collina dei Ciliegi, Ciliegio Amarone della Valpolicella 2016

La Collina dei Ciliegi affonda le sue radici in Valpantena dal 1925, anno di nascita di Armando Gianolli. Un borgo di origine cimbra adagiato su dolci colline, attorniato da 53 ettari di vigneti, ciliegeti, prati e splendidi boschi. Grazie al particolare impegno del figlio Massimo, l’azienda agricola si trasforma in vitivinicola con la produzione del primo Amarone 2005.

Ciliegio Amarone della Valpolicella 2016 si presenta nel calice vestito di color rosso rubino alla vista. L’intenso, complesso ed elegante bouquet olfattivo dona sensazioni fruttate di ciliegia e mora accompagnate da toni di violetta appassita, quindi cenni speziati e tostati di cacao e tabacco. Didascalico in bocca, tipico, morbido e con gusto fresco e sapido dal retrolfatto fruttato.

Tenuta Mazzolino, Noir 2018

Culture vicine e lontane s’intrecciano alla Tenuta Mazzolino, il cui nome significa “punto d’incontro, tappa” (dal latino: Mansiolinum). La vite cresce qui da tremila anni, alle antiche tradizioni oggi si è affiancata la moderna tecnologia. La famiglia Braggiotti dal 1980 coltiva queste terre, in quegli anni il dr. Enrico Braggiotti cerca un luogo d’aggregazione per la sua famiglia e per godere della compagnia dei 4 figli e 12 nipoti. La sua convinzione è: l’amore per il buon bere è il fondamento che accomuna, unisce e si tramanda ai suoi familiari. Sandra Braggiotti, la figlia, realizza il suo sogno, con grande entusiasmo e un giusto piglio imprenditoriale, intraprende un cammino che fa vivere un nuovo importante capitolo a questa Tenuta.

Noir 2018 è un Pinot Nero in purezza che si presenta nel calice vestito di color rosso rubino trasparente. L’intenso ed elegante bagaglio olfattivo si apre con sensazioni floreali di viola accompagnate da cenni fruttati di lampone, mora e ciliegia, quindi cenni speziati di pepe nero e toni di erbe aromatiche emergono da sentori di tabacco e vaniglia. L’assaggio è dinamico, fresco e sapido, pervaso da un tannino maturo e carezzevole con finale coerente e persistente.

Tenute Bosco, Vico Prephilloxera 2015

Tenute Bosco si trova nel comune di Castiglione di Sicilia, nel versante nord dell’Etna a 700 m slm. I vigneti dell’azienda si estendono nelle due contrade di Piano dei Daini a Solicchiata ed a Passopisciaro, una delle ormai poche parcelle della contrada Santo Spirito non coperta dalle lave del 1879, un suolo antico ed unico, che esprime tutto il potenziale di un territorio di eccezionale tradizione vitivinicola, in vini di straordinaria complessità ed eleganza.

Vico Prephilloxera 2015 è un Etna Rosso DOC di color rosso rubino. L’intenso complesso ed elegante spettro olfattivo dona intriganti sfumature floreali che abbracciano richiami di piccoli frutti a bacca rossa, quindi terra bagnata, sottobosco e toni tostati e speziati di pepe nero emergono da sbuffi minerali tipici del territorio vulcanico. Il sorso dona un carezzevole tannino sorretto da grande freschezza e persistenza. Elegantemente sapido il finale di bocca.

Tenute Cerfeda, Don Filippo 2013

L’anima di Tenute Cerfeda è Alessandro Inzirillo, giovane “bioproduttore” che gestisce con coraggio e fiducia l’azienda di famiglia nel Salento e precisamente nel cuore della terra del Primitivo di Manduria. Il Primitivo, declinato in sei diverse tipologie di vini ed un elegante Fiano, rappresentano una produzione, frutto di amore per la qualità, amore per la genuinità e amore per la sapienza di una terra antica, dove il vino è prima di tutto nutrimento per il corpo e per lo spirito.

Don Filippo 2013 è un Primitivo in purezza che si esprime nel calice vestito di un affascinante color rosso granato. Intenso e complesso spettro olfattivo si articola con sensazioni fruttate di ciliegia, mora e piccoli frutti rossi in confettura, quindi spezie, erbe aromatiche tabacco e vaniglia, emergono da un tappeto floreale. L’assaggio è morbido, fresco e dal tannino maturo e carezzevole che conduce ad un finale sapido e persistente.