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I migliori Supertuscan Bio 2021

SuperTuscan
di Antonio Stanzione

Scopriamo insieme la storia dei Supertuscan e cosa si intende con questo termine, vi segnaliamo, inoltre, quelli che secondo noi sono i migliori Supertuscan biologici del 2021.

È stato un giornalista inglese, Nicholas Belfrage, alla metà degli anni ottanta, ad utilizzare per primo questo termine, che oggi è diventato di uso comune nel mondo del vino.

Tutto ebbe inizio tra la fine degli anni ’60 e la metà degli anni ’70

Proprio in questo periodo nascono i primi Supertuscan, che sicuramente hanno contribuito, in quegli anni, ma anche nei successivi, a dare una spinta propulsiva verso un cambiamento della viticoltura non solo toscana ma di tutta la penisola.

La nascita dei Supertuscan ha segnato il passo e ha cambiato il modo di intendere il vino, è stato un vero e proprio spartiacque che ha determinato il passaggio da una produzione che strizzava l’occhio alla quantità ad una che invece abbandona per sempre questa filosofia, in favore di una produzione qualitativamente più ricercata.

L’esplosione

I Supertuscan esplodono in un momento storico molto particolare per il vino in Italia e hanno fatto da traino per tutti i vini toscani. In quegli anni, infatti, Il Chianti viveva un momento di crisi nelle vendite e il Brunello di Montalcino non era ancora esploso.

Sono nettari fuori dai molteplici disciplinari toscani, DOC DOCG ecc. e generalmente adottano dei criteri restrittivi ancor più stringenti dei disciplinari stessi.

Vedono spesso l’utilizzo di vitigni internazionali accanto all’italianissimo Sangiovese e vengono affinati in Barriques.

Ma scopriamo ora quali sono i migliori Supertuscan Bio del 2021

I Vini

Castelvecchio di Filippo Rocchi, Il Brecciolino 2015; nasce da un blend di Merlot, Petite Rouge e Sangiovese che pesano rispettivamente, per il 70, 20 e 10% e donano un vino dai sentori, tostati, fruttati e minerali in bella mostra, con un sorso fresco e di grande bevibilità.

Fattoria San Giusto A Rentennano, Percarlo 2016; un Sangiovese in purezza con un olfatto elegante, fruttato e speziato che anticipano un sorso ricco, succoso e molto persistente.

Fattoria San Michele A Torri, Murtas 2016; un blend di Sangiovese 40%, Cabernet Sauvignon 40% e Colorino 20%, per un vino fruttato, speziato e minerale al naso e con un sorso morbido, fresco e persistente.

Fontodi, Flaccianello della Pieve 2017; un vino ottenuto da sole uve Sangiovese, che si manifesta ampio, elegante, fruttato, speziato e dai ritorni minerali e tostati al naso. Il sorso è ricco, corrispondente, di grande finezza e bevibilità, che chiude su ritorni speziati.

Lamole di Lamole, Lam’Oro 2015; Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot la base ampelografica di questo nettare speziato, fruttato, minerale e tostato, per un olfatto ricco e intenso che lascia spazio ad un sorso vellutato ed elegante, con un lungo finale di frutti rossi in confettura.

Le Cinciole, Petresco 2016; nato da sole uve Sangiovese, che dona sensazioni fruttate e di erbe aromatiche, prima di spezie e cenni tostati, in un complesso ed intrigante olfatto. Il sorso è pieno, dinamico e molto persistente.

Pagani De Marchi, Casalvecchio in Anfora 2017; al naso esprime intense ed eleganti note di frutti rossi, cenni minerali e speziati che anticipano sensazioni tostate, in questo Cabernet Sauvignon in purezza che al sorso è pieno e persistente.

Podere San Cristoforo, San Cristoforo 2018; Petite Verdot in purezza per questo vino dominato da frutti rossi, agrumi ed erbe aromatiche, che si accompagnano a spezie e cenni tostati. Fresco, morbido e di grande equilibrio gustativo l’assaggio.

Podere Sapaio, Sapaio 2017; nasce da un blend di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petite Verdot e dona un olfatto elegante di piccoli frutti rossi, note balsamiche e tostate, prima di sfociare in un sorso pieno, dinamico, fresco, elegante e corrispondente.

Riecine, La Gioia 2016; un Sangiovese in purezza dai sentori di piccoli frutti rossi che si accompagnano a a spezie, sottobosco, note minerali e tostate all’elegante olfatto.  Il sorso è caldo, succoso, elegante e persistente.

Tenimenti d’Alessandro, Migliara 2016; un Syrah in purezza dai sentori intensi ed eleganti di piccoli frutti di bosco, spezie e note tostate che si accompagnano a sensazioni minerali e che donano un sorso fresco, teso e corrispondente.

Tenuta Di Ghizzano, Nambrot 2017; ottenuto da un blend di Merlot, Cabernet Franc e Petite Verdot, per un nettare che sa di frutti rossi in confettura, spezie, toni balsamici e cenni tostati di vaniglia e cacao. Il sorso è pieno, corrispondente, fresco e persistente.

Tenuta San Jacopo, Caprilius 2016; un Montepulciano in purezza che esprime cenni fruttati, spezie, sottobosco e sensazioni tostate che emergono da un sottofondo balsamico. Il sorso è pieno, fresco e persistente.