Un vino Bio al giorno #9

di Antonio Stanzione

Un vino Bio al giorno #9

Sette vini per questa nona settimana del 2024, sette proposte che vi accompagneranno dal 26 febbraio al 3 marzo.

Lunedì 26 febbraio 2024; Vignaioli Pugliesi

Dal 1959 ad oggi, una storia di passione, evoluzione ed innovazione. È la fine degli anni ’50 e nel pieno del boom economico un gruppo di agricoltori decide di fondare a Orta Nova, in provincia di Foggia, una cooperativa sociale per realizzare del buon vino locale.

I campi su cui sorgono i vigneti, nel pieno del Tavoliere delle puglie, si prestano ad un frutto di grande pregio, grazie anche al clima ideale che favorisce la coltivazione della vite.

Nel 2013, in seguito ad un processo di trasformazione, nasce Vignaioli Pugliesi così come lo conosciamo oggi.

Ventisei soci, mossi dalla passione per il vino e per l’innovazione, apportano importanti interventi strutturali per ammodernare l’intero impianto produttivo e riqualificare la struttura.

Matura – Atto Primo 2020; € 50,00

Matura – Atto Primo è un vino prodotto da Nero di Troia in purezza in soli 3000 esemplari. Il processo di lavorazione di “Matura – Atto Primo” consta di cura e pazienza. A fine Giugno viene effettuato il diradamento con un’attenta selezione dei grappoli, in modo da ottenere una produzione per pianta che non superi i 2,5 chilogrammi. Nella prima settimana di ottobre si recide il tralcio, in modo che il grappolo entri in una fase di appassimento sulla pianta, per raggiungere un potenziale alcolico naturale. Dopo la raccolta manuale, nella terza settimana di ottobre, le uve vengono vinificate e successivamente il vino matura in barrique di rovere francese per un periodo di sei mesi. Alla vista si presenta di color rosso rubino pieno e brillante. L’impianto olfattivo è complesso e fine: spezie, cuoio e tabacco dolce sul finale emergono da un tripudio di frutta rossa matura. In bocca il sorso è compiuto, armonico e dal tannino elegante.

Martedì 27 febbraio 2024; Carus

Carus è un’azienda vitivinicola che si trova nel cuore del Chianti Classico fra San Casciano e Mercatale
in Val di Pesa.

L’azienda appartiene alla famiglia Carissimo, che ha individuato la vocazione autentica di questo territorio rinnovando interamente la filiera vitivinicola e trasformandola nel 2011 in un moderno stabilimento produttivo.

La filosofia di Carus si basa sull’esaltazione del terroir, valorizzando non solo le uve autoctone, come il Sangiovese, ma anche vitigni internazionali come il Syrah, il Merlot e il Cabernet Sauvignon.

L’adozione di pratiche sostenibili e l’uso di tecnologie avanzate a basso impatto ambientale, combinato con la tradizione e il rispetto per la terra, hanno permesso l’ottenimento della certificazione biologica dalla vendemmia 2018.

Gaudio 2016; € 30,00

Gli 8,5 ettari di vigneti DOCG di Chianti Classico si trovano fra San Casciano e Mercatale in val di Pesa in uno dei migliori areali di produzione del Chianti Classico. La zona è prettamente collinare caratterizzata da terreni moderatamente argillosi e ricchi di scheletro. Le diverse esposizioni permettono di ottenere una complessità organolettica particolare nelle uve dedicate alla produzione di questo splendido vino. Carus è il prodotto delle migliori uve di Sangiovese 90% e un tocco di Cabernet Sauvignon. Viene affinato in tonneaux di rovere d’Allier e poi in bottiglia per almeno 6 mesi.

Rosso rubino alla vista. Al naso piccoli frutti rossi in confettura, spezie e note di cuoio, tabacco e erbe aromatiche anticipano un assaggio fine, pieno e dal tannino carezzevole.

Mercoledì 28 febbraio 2024; Cantina di Solopaca – Viticoltori San Martino

Il vino come prodotto di un rapporto armonico tra il territorio, la natura e l’uomo.
Viticoltori San Martino rappresenta una delle ultime ambiziose sfide vitivinicole sostenute dalla Cantina di Solopaca, una Cooperativa Agricola tra le più antiche della Campania.
Con circa 100 mila ettolitri di vino prodotti è ai primi posti nella produzione regionale.
I vigneti sono ubicati in un vasto comprensorio che dal comune di Solopaca coinvolge altri 16 comuni limitrofi, raggiungendo una superficie vitata totale di circa 1100 ettari.
Il comune di Solopaca si trova alle falde del parco Regionale del Taburno-Camposauro, nel cuore dell’antico Sannio.
Le uve coltivate vengono raccolte con sistemi tradizionali e conferite in cantina dove, dopo un’attenta selezione, vengono vinificate ed imbottigliate.

Armunìa Aglianico 2020; € 19,00

Sole 2000 bottiglie ottenute da uve Aglianico in purezza che affondano le proprie radici su suoli argillosi di medio impasto ad una altitudine di 400 m s.l.m. nel comune di Torrecuso.

La vendemmia avviene a fine ottobre; le uve vengono raccolte a mano e conferite in azienda; segue la diraspatura e la parziale pigiatura degli acini. La fermentazione avviene a temperatura controllata in serbatoi di acciaio. La fase di macerazione ha una durata media di 21 giorni. Il prodotto viene successivamente affinato in acciaio per 24 mesi. La maturazione prosegue in bottiglia. Il vino si manifesta nel calice di color rosso rubino intenso. All’olfatto dona sentori di pepe nero in grani e cenni di tabacco. In bocca note di
pepe, con un ingresso pungente ed un sorso fresco, gli donano brio e persistenza.

Giovedì 29 febbraio 2024; Palmento Costanzo

Palmento Costanzo nasce sul versante nord dell’Etna, in contrada Santo Spirito, nella frazione di Passopisciaro, all’interno del Parco Naturale dell’Etna.

In questo prezioso scrigno di biodiversità, quale è il vulcano attivo più alto di Europa, Patrimonio dell’Umanità dal 2013, nasce Palmento Costanzo con il desiderio di raccontare l’Etna attraverso i suoi vini.

Attorno all’antico palmento ottocentesco, utilizzato sino ai primi anni del ’900 dai viticoltori della zona e ristrutturato seguendo i principi della bioarchitettura, si estende il vigneto secolare che Palmento Costanzo coltiva in regime biologico.

I circa diciotto ettari vitati nella caratteristica disposizione a terrazzamento si trovano tra i 600 e gli 800 metri sul livello del mare, nella zona della DOC Etna.

Contrada Santo Spirito Rosso 2020; € 50,00

Nel cuore della DOC Etna e più esattamente nella Contrada Santo Spirito di Passopisciaro tra i 720 e 780 m. slm affondano le proprie radici le uve di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio che compongono questo vino.

Dopo la vendemmia manuale dei grappoli a fine ottobre con selezione in pianta, il vino fermenta in tini tronco-conici di rovere con lieviti indigeni selezionati.

Successivamente affina per 24 mesi in botti di rovere francese (Ovum) e 12 mesi in bottiglia.

Il vino che si ottiene è di un intrigante color rosso rubino che veicola eleganti sensazioni floreali, piccoli frutti rossi, note balsamiche, speziate e cenni fumé in un complesso ventaglio olfattivo. Sorso fresco, elegante, con tannini avvolgenti e dal finale sapido e persistente.

Venerdì 01 marzo 2024; Casa E. Di Mirafiore

Se oggi tutti conoscono e parlano di Barolo è anche grazie a Mirafiore, una delle prime case vinicole a produrlo e forse la prima in assoluto ad esportarlo in tutto il mondo.

In questa tenuta, fondata nel 1878 da Emanuele Alberto, conte di Mirafiore, figlio del primo Re d’Italia, Vittorio Emanuele II e della Bella Rosina, la qualità è di casa grazie anche a due dei più grandi Cru di tutta la Langa: Lazzarito e Paiagallo, situati sulle più belle colline di Serralunga e di Barolo.

Dal 2008 Mirafiore torna ad essere una vera e propria cantina, il luogo in cui ricomincia a produrre i suoi Cru di Barolo.

La filosofia produttiva di Mirafiore, oggi è l’espressione storica del marchio, dove l’innovazione è rappresentata dal recupero delle tradizioni del passato senza condizionamenti.

Dal 2018 l’azienda diventa biologica con i suoi terreni nella sottozona di Barolo e Fontanafredda e le cantine nel cuore del borgo storico di Barolo.

Barolo Paiagallo 2019; € 59,00

Il Barolo Paiagallo di Casa E. di Mirafiore nasce da uve che affondano le proprie radici nella Vigna la Villa nel comune di Barolo, in una zone di media collina (320-370m slm) con esposizione est, sud-est.

L’uva una volta diraspata e pigiata comincia la sua trasformazione in vino con una fermentazione a contatto con le bucce per circa 25-30 giorni alla quale segue la conversione malolattica che viene favorita mantenendo il vino ad una temperatura intorno a 20° C in contenitori termocondizionati.

Il Barolo Paiagallo Mirafiore affina per due anni in botti di Allier di media e grande capacità (da 2.000 a 14.000 litri).

Il vino si muove nel calice con un intrigante abito di color granato che veicola eleganti e complessi profumi fruttati di  ciliegia, mora e prugna, poi toni speziati di cannella, chiodi di garofano e pepe nero anticipano sensazioni tostate e di sottobosco.

Assaggio fine, dai tannini morbidi, fresco ed equilibrato. Finale coerente e persistente.

Sabato 02 marzo 2024; Montenigo

Agricola Montenigo è una realtà a gestione familiare nata nel 2014 su una splendida collina di Montorio, nel territorio della Valpolicella, in provincia di Verona.

Un progetto che si è sviluppato negli anni, guidato dalla costante ricerca di metodi di coltivazione e produzione più sostenibili e naturali che hanno portato l’azienda dapprima ad abbracciare la filosofia della coltivazione biologica, ottenendo la certificazione nel 2019 e, successivamente, nel 2022, a produrre i primi vini Biodinamici.

L’azienda attualmente coltiva circa 800 olivi e 7,5 ettari di vigneto ed è un esempio di come la passione per la terra, la sostenibilità e la produzione naturale possano trasformarsi in una realtà aziendale di successo e portare benefici sia all’ambiente che alle persone che godono dei loro prodotti.

Valpolicella Superiore 2018; € 28,00

Prodotto in sole 2700 esemplari il Valpolicella Superiore di Montenigo è un blend di Corvina e Rondinella, che affondano le proprie radici in un terreno calcareo e argilloso a circa 180 metri s.l.m.

Dopo la fermentazione spontanea in tini di rovere, il vino matura in botticelle di rovere per sedici mesi per essere poi imbottigliato senza alcuna filtrazione.

Alla vista si presenta vestito di color rosso rubino appena trasparente. L’intrigante bagaglio olfattivo articola sensazioni fruttate di ciliegia e piccoli frutti rossi maturi che si accompagnano a cenni di  cioccolato e tabacco che emergo da sbuffi speziati di pepe nero. Assaggio morbido, fresco, fruttato e dinamico.

Domenica 03 marzo 2024; Casale dello Sparviero

L’azienda, collocata nel paesaggio collinare di Castellina in Chianti, nella parte senese del Chianti Classico, si estende complessivamente su 380 ettari, di cui 90 di vigneti situati ad un’altitudine media di 250 metri sul livello del mare, ritenuta ottimale per la produzione dei grandi vini toscani di qualità.

La filosofia dell’azienda si rispecchia in un intervento meno possibile invasivo, nel profondo rispetto della natura e del pianeta.

Ciò che rende unico il Casale dello Sparviero è il terroir, che determina la qualità dei suoi vini.

Nelle caratteristiche cantine “a volte” i grandi vini rossi continuano la loro naturale evoluzione riposando in pregiati legni: grandi botti di rovere e moderne barriques francesi.


Paronza Chianti Classico Gran Selezione 2018; € 30,00

Dalla selezione dei migliori grappoli di Sangiovese, coltivato nei vigneti situati a Castellina in Chianti su un terreno argilloso e allevati a cordone speronato, nasce Paronza.

Questo Chianti Classico prende il nome da uno dei vigneti storici dell’azienda situato nella collina di Paronza, a Castellina in Chianti.

Fermentazione per 15 giorni sulle bucce in contenitori di cemento a temperatura controllata a cui seguono 5 giorni di macerazione post fermentativa; successivamente affina 18 mesi in barrique di rovere francese, 6 mesi in botte da 50 hl in rovere di Slavonia e almeno 1 anno di affinamento in bottiglia. 

Si presenta alla vista un nettare di color rosso rubino con riflessi granato. Ciliegia
e ribes sotto spirito, poi pepe nero, vaniglia e tabacco avvolgono il fine bouquet olfattivo che lascia spazio ad un assaggio pieno, di buona struttura e persistenza, accompagnato da un  tannino maturo e ben integrato.

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