Un vino Bio al giorno #11

di Antonio Stanzione

Un vino Bio al giorno #11

Sette vini per questa undicesima settimana del 2024, sette proposte che vi accompagneranno dal 11 al 17 marzo.

Lunedì 11 marzo 2024; Ama – Aquilone Cooperativa Sociale

La Bio Fattoria Sociale Ama Terra nasce nel 2010 all’interno della Comunità Terapeutica Casa Ama, sulle
colline picene, come strumento di ergoterapia.

Nella generosa terra di confine fra Marche e Abruzzo, Ama Terra associa ai processi produttivi, corsi professionali e di formazione, così da assicurare a persone considerate a basso potere contrattuale, uno strumento in più per avvicinarci al mondo del lavoro.

Con le buone pratiche di agricoltura sociale la campagna diviene luogo di concretezza, una miscela di risorse materiali e ambientali, fisiche e immateriali.

Un’agricoltura che contribuisce ad un consumo cosciente, alla salvaguardia del territorio rurale, nella dimensione del cultural heritage, dell’economia locale e del benessere della società.

Topo 2021; € 18,00

Prodotto in soli 1000 esemplari, Topo 2021 è ottenuto da uve Syrah in purezza allevato a guyot, a circa 4000 ceppi per ettaro esposti ad Ovest, che affondano le proprie radici su terreni argillosi di medio impasto.

La vendemmia avviene alla fine di agosto e le uve una volta raccolte sostano in cella frigo per 72 ore; successivamente vengono diraspate e subiscono una macerazione prefermentativa a freddo e successiva fermentazione in presenza delle bucce per 12 giorni.

Svinatura dolce e pressatura soffice a 0,2 bar con resa in vino fiore del 50%.

Fine della fermentazione e successiva sosta in barrique per circa 10 mesi; successivamente il vino affina in bottiglia per altri 3 mesi.

Topo 2021 si mostra nel calice in un affascinante abito di color rosso rubino denso e impenetrabile.

L’intenso e complesso bouquet olfattivo dona profumi di frutti rossi, ciliegia, spezie, cenni di grafite, tabacco, vaniglia e cacao. Assaggio equilibrato e persistente accompagnato da una morbida e vellutata trama tannica.

Martedì 12 marzo 2024; Arillo in Terrabianca

Situata nel cuore della Toscana, Arillo in Terrabianca è una rinomata realtà vitivinicola di proprietà della
famiglia Burkard.

Nel 2019, Adriana e Urs Burkard fondano il progetto Arillo in Terrabianca acquisendo le Tenute Terrabianca nel Chianti Classico, Il tesoro in Maremma e colle Brezza in Val d’Orcia.

L’obiettivo è quello di produrre vini di forte identità territoriale, valorizzando i vitigni autoctoni tipici della regione Toscana, integrando vitivinicoltura e agricoltura biologica con ospitalità e ristorazione di alta qualità.

Questa visione si concretizza nel concetto di teorema toscano, un triangolo composto dalle tre tenute di Arillo in Terrabianca, inserite in un cerchio territoriale che racchiude bellezza, unicità ambientale e vocazione vitivinicola.

Terrabianca 2019; € 55,00

La Gran Selezione Terrabianca nasce da un Cru piantato più di quaranta anni fa con un singolo clone di Sangiovese; la sua giacitura ed esposizione le conferiscono condizioni climatiche uniche e irripetibili da cui nasce un vino di grande concentrazione e qualità prodotto in quantità limitata, infatti, nell’annata 2019 hanno visto la luce solo 4000 esemplari.

La vinificazione avviene in serbatoi d’acciaio inox a temperatura controllata, con macerazione post fermentativa sulle bucce per 15–20 giorni.

Successivamente il vino affina 20 mesi in tonneaux da 5 hl di rovere Francese, in parte nuovi ed in parte usati, di media tostatura, seguito da 12 mesi di affinamento in bottiglia.

Il Nettare che ne deriva si muove nel calice vestito di color rosso rubino. L’imponente ed elegante bagaglio olfattivo si apre con sensazioni fruttate di marasca e piccoli frutti rossi cui seguono cenni speziati di pepe nero e chiodi di garofano che emergono da sbuffi balsamici e tostati. Assaggio fresco, sapido ed elegante, di fitta e matura trama tannica ce conduce ad un persistente finale.

Mercoledì 13 marzo 2024; Contrade di Taurasi – Cantine Lonardo

Cantine Lonardo nasce a Taurasi, nel cuore dell’Irpinia, nel 1998 grazie alla ferma volontà di Sandro Lonardo che con moglie e figlie produce da circa 30 anni un vino che segue rigorosamente i dettami del la viticoltura biologica su piccola scala produttiva.

Le regole dell’Azienda possono essere riassunte in quattro punti: utilizzo esclusivo di uve provenienti dalle vigne di proprietà della famiglia, utilizzo di lieviti autoctoni, per trasferire nel vino gli aromi ed i
sapori del territorio, ottimizzazione dei procedimenti di vinificazione e sperimentazione di tecniche innovative sia in vigna che in cantina.

Forse proprio la sperimentazione è uno degli aspetti salienti della filosofia aziendale e per questo la famiglia Lonardo si avvale di un gruppo di tecnici di assoluto rilievo.

Taurasi 2017; € 40,00

Su suoli di varia composizione a seconda della zona: in alcuni casi  cineritico, sciolto con grana moderatamente grossolana, in altri argilloso calcareo; tra i 300 e i 400 m. slm sorgono le viti di Aglianico che danno orine alle sole 4000 bottiglie prodotte dall’azienda di questo Taurasi 2017.

Le uve raccolte manualmente gli ultimi giorni di ottobre, vengono trasportate immediatamente in cantina in cassette da 18 kg e pigiadiraspate.

La fermentazione innestata con lieviti autoctoni selezionati in vigna, si svolge a temperatura costante di circa 27°- 28° per 15 giorni.

La macerazione sulle bucce dura dai 15 ai 60 giorni a seconda della vasca, successivamente il vino viene matura in botti di  rovere di 5 hl e di 15 hl, nessuna di primo passaggio, dove avviene naturalmente la fermentazione malolattica.

L’affinamento dura 30 mesi di cui almeno 24 in legno.

Il vino si presenta di color rosso rubino intenso con cenni granato. L’elegante e complesso quadro olfattivo articola sentori fruttati di ciliegia e amarena sotto spirito, poi toni speziati di pepe nero e tabacco anticipano ritorni di sottobosco. Sorso pieno, fresco e coerente, accompagnato da una importante e carezzevole tannino.

Giovedì 14 marzo 2024; Ca’ Lovisotto

Situata su una collina di Prepotto un tempo chiamata Guarda Fuoco, l’azienda si sviluppa su tre ettari di vigneti a terrazza e altrettanti di bosco nel cuore della DOC Friuli Colli Orientali.

Dai tre ettari vitati si producono altrettanti vini da uve autoctone: Schioppettino di Prepotto, affinato in barrique, Ribolla Gialla affinata in anfora di terracotta naturale e Pignolo.

Il punto focale è: la qualità, mediante la selezione manuale dei grappoli e vivere bene in un ambiente incontaminato ed ecosostenibile.

Il logo aziendale è il loro motto: «lasciare la nostra impronta e l’impronta del territorio nei nostri vini».

Oltre ai vini, agli alloggi e alla natura, Ca’ Lovisotto offre miele totalmente naturale grazie alla presenza di arnie d’api in un ambiente lussureggiate e di ricco di biodiversità.

Schioppettino di Prepotto 2021; € 18,00

Nel comune di Prepotto in località Poianis, a circa 120 m. slm., su suoli ricchi di Ponca, flysch costituito da marne ed arenarie stratificate di origine eocenica, con esposizione Nord-est, sud-est affondano le proprie radici le uve di Schioppettino di Prepotto che compongono questo vino, prodotto in sole 5000 bottiglie.

Le uve, raccolte manualmente alla fine di settembre vengono vinificate in rosso con macerazione prolungata di circa 12/15 giorni, al termine della quale avviene la fermentazione a temperatura controllata per favorire lo sviluppo e una maggiore cessione degli aromi varietali.

Affina in vasca di acciaio inox per 5/6 mesi, poi passaggio in barriques e tonneaux di legni diversi per 12 mesi, infine in bottiglia con successiva conservazione in cantina sotterranea per almeno 8/9 mesi.

Lo Schioppettino di Prepotto di Cà Lovisotto si mostra nel calice di color rosso rubino. Sensazioni speziate di pepe nero anticipano toni fruttati di ciliegia, poi note di terra bagnata emergono da un intrigante spettro olfattivo che prosegue con cenni minerali. Assaggio morbido, speziato e persistente, di bellissima coerenza e sapidità.

Venerdì 15 marzo 2024; Palazzo Rosso

Cascina Palazzo Rosso vanta origini antichissime. Fu costruita nel lontano 1627 per volere del Conte Romagnano, che scelse appositamente questo territorio perché più idoneo alla vitivinicoltura.

I lievi pendii, tipici del Roero, sono dislocati in modo da consentire una completa esposizione al sole.

L’attività si è tramandata nei secoli fino a giungere nelle mani della famiglia Giachino agli inizi del ’900.

Oggi è la terza generazione della famiglia Giachino a condurre l’azienda: i fratelli Monica e Daniele.

I vigneti, che si estendono per 25 ettari su una zona collinare, sono stati completamente reimpiantati nel rispetto dell’ambiente e degli antichi metodi di coltivazione. “Tuteliamo e rispettiamo l’ambiente in cui lavoriamo, perché è soltanto dalla vigna che possiamo trarre il nostro profitto!”.

Sturcignot Nebbiolo d’Alba 2019; € 15,00

Sturcinot di Palazzo Rosso è un Nebbiolo in purezza che affonda le proprie radici in quel fantastico fazzoletto di terra che sono le Langhe.

Il Nebbiolo è una varietà a maturazione tardiva, tant’è che nella fattispecie viene vendemmiato ad ottobre, vinificato in botti d’acciaio con 6-8 giorni di fermentazione a temperatura controllata e macerazione con le bucce il vino subisce un periodo di affinamento in botti d’acciaio per sei mesi e successivamente un passaggio in botti di legno e in bottiglia per altri sei mesi.

Il vino che si ottiene è prodotto in sole 2500 bottiglie e si manifesta vestito di un intrigante color rosso rubino con affascinanti lampi granato.

Il bagaglio olfattivo si manifesta con complesse e delicate sensazioni floreali di viola, che abbracciano toni fruttati di ciliegia e piccoli frutti rossi che emergono da un sottofondo di spezie dolci.

L’ingresso in bocca è pieno ed armonico, accompagnato da una vellutata trama tannica che conduce ad un finale equilibrato e persistente.

Sabato 16 marzo 2024; Tenuta Mazzolino

Francesca Seralvo cresce e studia a Milano dove inizia una brillante carriera da avvocato, ma torna a Mazzolino ogni volta che ne ha occasione.

Cambia tutto quando il nonno le chiede di prendersi cura della “collina del Pinot Nero”, così è chiamata da sempre la Tenuta acquistata negli anni ’80.

Un paio di viaggi in Borgogna, terra di vignerons che vivono da sempre di Pinot Nero e Chardonnay, alimentano una passione che porta alla ricerca della pura traduzione in vino di una terra da sempre vocata.

Ad aiutare ci sono i boschi che concedono la loro ombra e un serbatoio di biodiversità che viene coltivata e custodita con cura da una squadra che ormai conosce ogni metro di vigneto.

In cantina si accompagnano i vini fino alla bottiglia rispettando l’espressione di ogni singola parcella.

Noir 2020; € 34,00

Noir 2020 è un Pinot Nero in purezza che nasce a vigna Regina, tra gli appezzamenti più vocati della tenuta, esposti a Nord – Ovest tra i 180 e i 220 metri sul livello del mare, con una pendenza tra il 15 e il 40% su terreni di origine argilloso – limoso in superficie con vene di arenaria e substrato gessoso.

Prodotto in circa 9000 esemplari la raccolta, rigorosamente manuale, avviene in piccole cassette.

Le uve una volta giunte in cantina vengono diraspate a bacca intera e subiscono una fase di macerazione pre-fermentativa con follature alla quale segue una vinificazione tradizionale in serbatoi d’acciaio.

Dopo la fermentazione alcolica il vino viene posto in pièces borgognotte per 12 mesi prima di essere imbottigliato.

Noir 2020 si muove nel calice con un affascinante abito di color rosso rubino con intriganti lampi granato.

Il complesso ed elegante bagaglio olfattivo si apre con sensazioni di piccoli frutti rossi, abbracciati da dolci cenni floreali e tostati di cuoio che emergono da sbuffi speziati.

Sorso morbido, fine, di grande coerenza e carattere, pervaso da una fitta e nobile trama tannica che conduce ad una lunga ed elegante persistenza.

Domenica 17 marzo 2024; Rocca di Castagnoli

Rocca di Castagnoli è un’antica fortezza medievale da cui ha avuto origine la frazione di Castagnoli.
L’azienda si estende su circa 850 ettari di proprietà con profili altimetrici che vanno da 860 metri (colle di Monte Luco) a 380 metri.
Gli ettari vitati sono 92, a prevalenza Sangiovese, uva base dei pregiatissimi vini toscani prodotti.
Nel 1924 entra a far parte delle aziende agricole che danno vita al Consorzio del Vino del Chianti Classico.
Nel 1981 sono stati effettuati importanti lavori di ristrutturazione con innovativi criteri di lavorazione nelle vigne e in cantina.
È stata creata una cantina di vinificazione, mentre le cantine della rocca medievale so no state adibite all’invecchiamento in legno, mirate all’ottenimento di vini da gustare nel tempo.

Stielle Chianti Classico Gran Selezione 2018; € 30,00

La collina di Stielle è una delle aree storiche di produzione di uve Sangiovese.

L’esposizione e il suolo tipicamente chiantigiano ne fanno un’area altamente vocata. Luminosità, ventilazione ed il posizionamento in altura, insieme ad una selezione di vecchi cloni di Sangiovese indigeni dell’area, ne completano la speciale vocazione riservata ai grandi Cru.

Il vigneto di Stielle si trova su una collina tra i 500 e 580 metri di altitudine di 9 ettari a prevalenza Sangiovese, esposti da Ovest verso Est, su terreni di medio impasto e ricchi di scheletro tipico dell’area: Alberese in prevalenza con venature calcaree.

Macerazione a temperatura controllata di 24°C circa per 12/20 giorni. La fermentazione è condotta con lieviti autoctoni, al termine della quale avviene la conversione malolattica in serbatoi d’acciaio.

Il vino passa poi ad affinare almeno 18 mesi in tonneaux e botte grande; assemblaggio in botte grande ed ulteriore maturazione per 4 mesi. Poi almeno 12 mesi di affinamento in bottiglia.

Il bel color rosso rubino alla vista conduce ad un complesso e fine bouquet olfattivo che articola sensazioni speziate di pepe nero, seguite da cenni fruttati di ciliegia e piccoli frutti rossi di bosco che si fondono a toni balsamici e tostati.

Assaggio teso, fine e dinamico, pervado da fitta trama tannica e spiccata freschezza che lo rendono persistente e longevo.

Clicca qui per acquistare la tua copia di Guida Bio selezione vini 2024

Clicca qui per acquistare la tua copia di Guida Bio 2024 digitale