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L’ascesa dell’olio Bio

di Giuseppe Raiola

I numeri della vendita sono incredibili: +9,6 % di vendita di olio bio. La produzione cresce soprattutto al Centro-Sud Italia (Puglia e Calabria su tutte).

Possiamo parlare, senza dubbio di essere smentiti, di avvento dell’Era del Biologico. I numeri del rapporto “Bio in cifre 2020” di ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) e SINAB (Sistema di Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica) parlano di una rapida ascesa del Biologico in Italia, sia in termini di produzione (Dal 2010 ad oggi sono oltre 800mila gli ettari che in Italia si sono convertiti al biologico, con una crescita percentuale negli ultimi sette anni del 71%), sia in termini di vendita, dove il “consumatore medio” si è riscoperto più attento alla lettura della retro-etichetta dei prodotti e al consumo dei prodotti biologici, con un aumento delle vendite stimato intorno al 4,4% rispetto all’anno precedente.

 

Per quanto riguarda la superficie di coltivazioni di ulivo convertite al biologico sfiora i 242.708 ettari, con una crescita del 1,5% rispetto all’anno precedente con la Puglia (73.200 ettari) e la Calabria (71.007 ettari) che da sole producono poco più del 60% dell’intera produzione di olio biologico nazionale.

Con questi numeri, l’Italia conferma di essere uno dei principali paesi in Europa per questo tipo di coltivazione.

Anche i dati sui consumi dell’olio biologico in Italia segnalano importanti indici di crescita, con un +9,6% rispetto all’anno precedente, con un incremento generalizzato per tutte le referenze biologiche vendute nella grande distribuzione e nei negozi specializzati.

Nell’analizzare i numeri stimati di crescita del mercato italiano dell’olio biologico sul periodo 2020-2026, il CAGR (Compound Annual Growth Rate, si tratta di un indice che rappresenta il tasso di crescita di un certo valore in un determinato arco temporale) indica chiaramente che si è dinanzi ad una crescita esponenziale dell’oro verde bio che si attesta quasi al 10% nel 2020, fino ad arrivare al 18% nel 2026.

Dall’analisi di questi dati, è possibile scorgere una produzione ed un mercato dell’olio biologico in piena salute e le ragioni sono da ricercare in una sensibilità crescente da parte dei consumatori, alla proposta biologica, che ha contribuito alla diffusione dei prodotti bio anche nella grande distribuzione, che ha generato vendite per 3.904 milioni di Euro (in crescita del 9,6 % rispetto all’anno precedente), così come evidenziato dal rapporto SANA 2020.

Si ringraziano Masseria Cuturi e Olio Centonze per le immagini