
La famiglia di Luca Sbardella è sempre vissuta al centro di Roma e suo padre voleva che i figli conoscessero la campagna e respirassero l’aria pulita dei campi.
Davanti alla sua edicola di giornali c’era la fermata dell’autobus per Piglio e così comprò il primo pezzo di terreno nelle terre del Cesanese.
Luca ha imparato da bambino a coltivare la vite e a produrre il vino ma solo nel 2013 con sua moglie Cristiana hanno deciso di avviare una piccola produzione in modo professionale con l’aiuto della Cantina Sociale di Piglio di cui nel frattempo è diventato il presidente.
I vigneti allevati a cordone speronato su un suolo argilloso-calcareo sono impiantati per favorire il deflusso delle acque e sono coltivati attuando le pratiche agricole più rispettose della biodiversità e della natura.
