
Nel cuore della pedemontana veneta, ai piedi del Monte Grappa, area MAB UNESCO, sorge Ca’ da Roman, 18 ettari dedicati alla biodiversità: 6 coltivati a vigneto, gli
altri ospitano ortaggi, frutti antichi, cereali, ulivi, noci, castagni, ciliegi e siepi mellifere, per ricostruire un ecosistema fragile ma vitale.
I vini nascono da vitigni PIWI, resistenti e “zerochimica”, capaci di salvaguardare l’ambiente e al tempo stesso offrire qualità riconosciuta anche dai palati più esigenti.
Queste varietà rappresentano oggi una delle strade più efficaci per una viticoltura realmente sostenibile: resistendo alle malattie fungine, permettono di ridurre drasticamente i trattamenti, salvaguardare i suoli, le risorse idriche e ridurre la CO2. Non a caso gli esperti li definiscono i vitigni e i vini del futuro.
