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Bio&Dynamica, gli assaggi suggestivi, parte I°

Bio&Dynamica
di Antonio Stanzione

In questo articolo ripercorriamo le prime due giornate di Guida Bio alla kermesse meranese, offrendovi una panoramica della manifestazione e quelli che sono stati gli assaggi che più ci hanno colpito nelle sezione Bio&Dynamica ospitata, quest’anno, all’Hotel Terme.

Si è da poco conclusa la trentesima edizione di Merano WineFestival, dal titolo “Le Ali della Bellezza”

Quest’anno il titolo della kermesse era “Le ali della Bellazza” e alla luce di quanto osservato nei giorni della manifestazione, mai un titolo è stato più azzeccato.

Il clima clemente e il sole che ha baciato la cittadina altoatesina di Merano ha reso ancor più bella e splendente la location dell’evento.

Il nostro venerdì si apre a Casa Sannio con la degustazione della pizza fritta del Maestro Gino Sorbillo, mentre per il dopo salone la tappa obbligata a Merano è far visita a Roberto Buciol al Wunderbar, un vero e proprio leit motiv della festa altoatesina.

Il sabato mattina, al Teatro Puccini, vera e propria perla Altoatesina, è andata in scena la presentazione di Vini Buoni d’Italia, edita dal Touring Club, che contestualmente ha premiato le aziende delle regioni: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Alto Adige, Trentino e Veneto.

Guida Bio era presente all’evento e abbiamo deciso di regalare a tutti gli appassionati i nostri assaggi più suggestivi, divisi nelle varie giornate della manifestazione.

Gli assaggi più suggestivi di Bio&Dynamica (in ordine alfabetico per azienda)

Venerdì 05/11/2021

Antica Enotria, Il sale della Terra 2017 è un vino dal carattere deciso e vigoroso, fruttato e e tostato che si manifesta al sorso con un vellutato tannino e una lunga persistenza.

Bongioanni ci offre un Moscato d’Asti DOCG 2019, caratterizzato da accattivanti note floreali di glicine che si accompagnano a cenni fruttati di pesca e sensazioni agrumate che conducono ad un sorso fresco, cremoso e minerale.

Bulichella ci affascina con il suo Vermentino 2019, un vino tipico e territoriale nelle sue note fruttate e di macchia mediterranea che lasciano spazio ad un sorso fresco e minerale.

Carlo Pellegrino propone lo Zibibbo liquoroso Bio, i suoi sentori agrumati, floreali e fruttati al naso colpiscono la nostra fantasia e ci conducono ad un sorso elegante e corrispondente.

Col d’Orcia ci rapisce con Olmaia 2015, un Cabernet Sauvignon dominato da frutti rossi maturi, che si accompagnano a note di vaniglia e tabacco e che lasciano il passo ad un sorso corrispondente e persistente.

Feudo Antico propone il Pecorino Tullum Bio 2020, dal carattere intenso e complesso nelle sue note di frutta tropicale, piccoli fiori di campo e cenni minerali al naso, che poi lasciano il passo ad un sorso fresco, dinamico e corrispondente.

Giancarlo Ceci propone Parco Marano Castel del Monte Nero di Troia DOC 2017, un vino dal carattere fruttato, tostato ed elegante al naso e con un sorso fresco e corrispondente, accompagnato da un tannino vellutato e ben integrato.

Nifo Sarrapochiello dona assaggi di Aglianico del Taburno DOCG e per l’esattezza di D’Erasmo 2014; frutta rossa, radice di liquirizia, anice e tabacco e cacao si accompagnano a note minerali e balsamiche. Teso, morbido e molto fresco il sorso.

Perla del Garda rapisce con il suo Lugana DOC Bio 2019, dall’olfatto interessante e intrigante nelle sue note fruttate, floreali e minerali che emergono da un sottofondo speziato. Il sorso è teso, fresco, dinamico, corrispondente e di grande persistenza.

Pietro Torti cattura con il suo Cruasè Oltrepò Pavese Pinot Nero Metodo Classico Brut DOCG 2013; dal sorso cremoso, fresco e vibrante, con un corredo olfattivo che sprigiona sensazioni fruttate, floreali e tostate su tutte.

Reva sorprende con il suo Barolo Cannubi DOCG 2017, che dona subito toni floreali e cenni fruttati di ciliegia che si fondono a spezie e sentori tostati al naso. Il sorso è teso, fresco, sapido, elegante e di buon equilibrio gustativo.

San Salvatore 1988 dona emozioni agli enoappassionati con il suo Omaggio a Gillo Dorfles 2016, ricco di piccoli frutti rossi in confettura, che si fondono a cenni speziati e tostati, prima di donare un sorso elegante e balsamico e persistente.

Tenuta Podernovo propone e incanta con Teuto 2017,  affascinanti toni di prugna mirtillo e piccoli frutti rossi anticipano sensazioni di mirto e macchia mediterranea che si accompagnano a cenni speziati e tostati al naso. Pieno, fresco e persistente il sorso.

Tenuta San Pietro in Tassarolo cattura con Bellavista Monferrato DOC 2015, Un vino dai sentori floreali e di piccoli frutti rossi di bosco che si rincorrono con sensazioni speziate e tostate prima di lasciare spazio ad un sorso morbido e persistente.

Sabato 06/11/2021

Antonelli San Marco ci rapisce con il Montefalco Sagrantino Passito DOCG 2014, L’intenso olfatto è dominato da sensazioni di piccoli frutti rossi in confettura che si accompagnano a toni speziati e di frutta candita, che lasciano spazio ad un sorso dolce e molto fresco.

Argiano, sorprende con il Solengo Rosso 2017, dall’intenso e complesso olfatto che si manifesta con note di piccoli frutti rossi di bosco, spezie e cenni tostati che fanno da preludio ad un sorso ricco, succoso e persistente, di nobile trama tannica.

Bocale, Sagrantino di Montefalco DOCG 2016, esprime un elegante olfatto che si manifesta con sensazioni di piccoli frutti rossi maturi, che si accompagnano a note di tabacco e vaniglia. Il sorso è dinamico, fresco e dal tannino maturo e carezzevole.

Caiaffa Vini, Lampyris Puglia Bio 2015, esprime un elegante olfatto che si manifesta con note fruttate di ciliegia e mora che anticipano cenni di humus e sottobosco prima di lasciare il passo a note tostate di vaniglia e tabacco. Il sorso è pieno, teso, sapido e persistente.

Carus Vini, Gaudio Chianti Classico Gran Selezione 2016, è un vino dall’intenso olfatto fruttato di ciliegia e mora che si accompagnano a note speziate e tostate di cacao e tabacco. Il sorso è pieno, teso, fresco e di buona trama tannica.

Castelvecchio propone la Malvasia Dileo 2020, dove le note fruttate di pesca, susina e nespola, si fondono a cenni floreali e toni speziati, che emergono da erbe aromatiche e sbuffi minerali. Il sorso è teso, succoso, dinamico, fresco e corrispondente.

Di Majo Norante ci affascina con il suo Don Luigi Riserva 2016, all’intenso olfatto dona sentori di frutta rossa matura, che si fondono a cenni di sottobosco e sensazioni tostate di vaniglia e tabacco che anticipano toni si sottobosco. Fresco, pieno e succoso il sorso.

Fattoria Gaglierano presenta Auà 2016, che offre un intenso e complesso corredo olfattivo dominato da piccoli frutti rossi che si fondono con note speziate e tostate di cacao e vaniglia, prima di lasciare spazio ad un sorso morbido, fresco e corrispondente.

Fattoria di Gratena, Gratena Nero 2015, si esprime su toni fruttati di mora, ciliegia e lampone che anticipano sensazioni di sottobosco e humus che emergono da sbuffi speziati e balsamici. Pieno, fresco e persistente il sorso.

Il Molinaccio di Montepulciano, La Poiana 2016, al naso esprime note fruttate di prugna e marasca, cui seguono spezie, e cenni tostati di vaniglia e tabacco che anticipano sensazioni balsamiche. Morbido e di buon equilibrio il sorso.

Per Le Carline, Dogale Verduzzo Bio, un nettare che dona intense sensazioni dolci al naso con note di miele e cenni tostati di tabacco, vaniglia e frutta matura in sciroppo; dolce e succoso il sorso sorretto da grande freschezza e sapidità.

Tenuta Santori offre Offida Pecorino DOCG 2019, l’intenso ventaglio olfattivo si apre su note di frutta matura a polpa bianca alla quale seguono sensazioni agrumate, che anticipano cenni floreali e speziati, che lasciano spazio ad un sorso fresco e persistente.

Velenosi mostra Rosso Piceno DOC Bio 2019, un vino tipico nei sui sentori di piccoli frutti rossi come marasca e ciliegia ai quali si uniscono humus e sottobosco che sfociano in un tappeto speziato. Morbido, fresco, sapido e fruttato il sorso.

Per Zorzettig, Friuli Colli Orientali Malvasia Myò Vigneti di Spessa 2018, fonde al naso sensazioni fruttate e floreali a cenni minerali e salmastri accompagnati da decisi ritorni agrumati; sapido, fresco, dinamico e verticale il sorso.